Il femminismo cosmopolita di Emma Pieczynska-Reichenbach, la pioniera svizzera.

Nonostante le instabili condizioni di salute si dedicò molto all’istruzione femminile, ed all’abolizione della prostituzione con un costante confronto con le altre donne suffraggette americane, che conobbe e frequentò negli Usa. Questa esperienza fondamentale plasmò il suo impegno in Svizzera tanto che grazie proprio alla sua attività pionieristica nacquero le prime associazioni femminili per i diritti delle donne.

articolo di ©Patrizia Cordone gennaio 2018©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d’autore riservati.

Nata nel 1854, rimasta orfana all’età di cinque anni fu allevata da famiglie affidatarie a Ginevra e Neuchâtel. Quasi ventenne desiderosa di una propria indipendenza e di coltivare i suoi interessi intellettuali si trasferì a Parigi, dove conobbe il suo futuro marito, che seguì in Polonia nel 1875. Qui accortasi dell’analfabetismo femminile e probabilmente sollecitata dalla sua sterilità si prodigò personalmente impartendo delle lezioni di lettura e scrittura. Nel 1881 tornò in Svizzera per delle cure di salute e si stanziò a Leukerbad, dove ebbe un incontro fruttuoso con Harriet Clisby, una dottoressa di Boston e suffraggetta americana, che la rese edotta del movimento per i diritti delle donne e con cui strinse una forte amicizia. Intanto i rapporti con il marito si erano deteriorati a tal punto da divorziare. Dal 1885 iniziò a studiare medicina all’Università di Ginevra, purtroppo non conseguendo mai la laurea a causa del suo stato di salute, senza negligere la lotta per la causa femminile. Nel 1889 proprio per conoscere più da vicino il movimento suffraggista si recò negli Usa soggiornando due anni e frequentando assiduamente le donne impegnate per il diritto al voto. Così ebbe inizio una frenetica attività ad ampio spettro con un’organizzazione capillare sul territorio elvetico. Nel 1891 a rientro avvenuto in Svizzera fondò l’Unione delle donne di Ginevra, la prima del genere in Svizzera; nel 1900 la B.S.F.Bund Schweizerischer Frauenvereine, la federazione delle donne svizzere e partecipò al primo Congresso svizzero per i diritti delle donne a Ginevra. Nello stesso periodo incontrò Josephine Butler, fondatrice della Federazione internazionale per l’abolizione della prostituzionee fu presto eletta nel consiglio di amministrazione dell’associazione. Non desistette mai la sua attenzione verso l’importanza della scolarizzazione e dell’educazione civica, che riversò con il suo impegno per la fondazione della Swiss Consumer League nel 1906 e nel 1915 partecipò alla National Education Commission. Intanto però le sue condizioni di salute peggioravano via via con il tempo e le comportarono l’impossibilità di portare a termine i suoi studi universitari. Seppure con fatica riuscì concludere le sue ricerche pubblicate nel 1898 con il titolo L’école de la pureté, riguardante l’educazione sessuale per le donne della sua epoca. Scomparve a Mont-sur-Lausanne nel 1927.

articolo di ©Patrizia Cordone gennaio 2018©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d’autore riservati.

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